Basilica di San Marco

Piazza di San Marco, 3, Firenze, FI, Italia (0)

Descrizione

La basilica di San Marco a Firenze è una delle chiese del centro storico cittadino, che domina un'affollata piazza e che fa da punto di riferimento per l'area urbana circostante. La chiesa faceva parte originariamente del grande complesso del convento di San Marco, in cui vissero ed operarono molti fra i più importanti rappresentanti della spiritualità e della cultura quattrocentesca: Cosimo il Vecchio, sant'Antonino, il Beato Angelico, Ambrogio Catarino Politi, Fra Bartolomeo, Tommaso Caccini (noto per aver inquisito Galileo Galilei) e, soprattutto, fra Girolamo Savonarola, che predicò contro la decadenza dei costumi, finendo poi impiccato ed arso in piazza della Signoria nel 1498. Dal 1934 vi dimorò anche il sindaco di Firenze Giorgio La Pira, il cui corpo riposa ancora nel complesso monastico.
La facciata di San Marco è in stile neoclassico e risale al 1777-78. Fu realizzata da fra' Giovan Battista Paladini, come ricorda un'iscrizione sulla finestra. Divisa su tre ordini è scandita da paraste in tre fasce orizzontali con un unico portale sormontato da una finestra. Nelle fasce laterali è decorata da due nicchie con statue (in basso) e da nastri e festoni (in alto); il registro superiore presenta un bassorilievo decorativo e un timpano sormontato dalla croce in ferro.
La torre campanaria fu realizzata nel 1512 su disegno di Baccio d'Agnolo.

Internamente è ad unica navata e presenta numerose cappelle laterali, disegnate nell'ultimo quarto del Cinquecento dal Giambologna (dal 1579) e ornate soprattutto da tavole cinque-seicentesche. Anticamente era coperta da affreschi trecenteschi, dei quali restano tracce ritrovate qua e là sotto gli intonaci. Questi resti suggeriscono un lungo arco di interventi pittorici, collocabili tra il 1380 e il 1420 circa. A Michelozzo competerono la riedificazione della sagrestia e dell'abside.
Dal 1679 vennero realizzate la tribuna ed il soffitto intagliato su progetto di Pier Francesco Silvani. La tela al centro del soffitto con l'Assunzione della Vergine e di Giovanni Antonio Pucci (1725).
La controfacciata presenta i migliori resti di pitture trecentesche, tra i quali un grande Crocifisso, della scuola dell'Orcagna (1365 circa) e un'Annunciazione (documentata al 1375), vicina allo stile di Jacopo di Cione e modellata a partire dalla famosa Annunziata miracolosa della basilica della Santissima Annunziata.
A sinistra è appesa inoltre una tela di Giovan Battista Paggi con la Trasfigurazione (1596), che sostituì la Pala di San Marco di Botticelli oggi agli Uffizi (1488-1490).
Sull'altare maggiore si trova il prezioso Crocifisso del Beato Angelico (1425-1428).

Nella sagrestia, con arredi sacri dal Quattrocento al Seicento, si trova il primo sepolcro di Sant'Antonino Pierozzi, arcivescovo di Firenze dal 1446, con la figura del santo in bronzo. Il sarcofago in marmo nero è decorato dalla statua bronzea del santo, opera del Giambologna con l'ausilio per la fusione di Domenico Portigiani.

Il prezioso parato di Sant'Antonino, qui collocato, fu realizzato su disegno di Alessandro Allori.

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